Vai al contenuto

Iscriviti a Evitas CLUB e risparmia!

Coppette in argento per capezzoli: quando aiutano?

Srebrni pokrovčki za bradavice Koala Babycare Silver Cups

In breve: le coppette in argento si indossano sul capezzolo tra una poppata e l’altra e possono aiutare in caso di capezzoli doloranti o ragadi lievi. L’NHS le indica come una delle possibilità e un piccolo studio ha rilevato un sollievo più rapido dal dolore. Non eliminano però la causa, che nella maggior parte dei casi è un attacco al seno scorretto: se allattare fa male, rivolgiti all’ostetrica o a una consulente per l’allattamento IBCLC.

Autrice: Eva Birsa, mamma e co-fondatrice di Evitas · Aggiornato il 27/09/2026

Perché i capezzoli fanno male durante l’allattamento?

Un po’ di sensibilità nei primi giorni è comune, ma dolore a ogni poppata, ragadi o sanguinamento non sono normali. Secondo l’NHS la causa più frequente è la posizione e l’attacco: il capezzolo resta troppo avanti nella bocca del bambino e viene schiacciato contro il palato duro. Finché l’attacco non migliora, nessun prodotto risolve del tutto il problema.

Cosa sono le coppette in argento?

Sono coppette sottili e anatomiche da indossare direttamente sul capezzolo, sotto il reggiseno, tra le poppate. L’argento è noto per la sua azione antibatterica e la coppetta protegge anche il capezzolo dallo sfregamento dei vestiti.

Un esempio sono le Koala Babycare Silver Cups in trilaminato (due strati di argento 925 e uno di rame), nichel free, prodotte in Italia. Non vanno sterilizzate tra un uso e l’altro e si possono conservare per il bambino successivo.

Cosa dicono linee guida e studi?

  • L’NHS suggerisce, in caso di ragadi, di applicare dopo la poppata un po’ di latte materno spremuto oppure di usare coppette in argento tra le poppate.
  • Uno studio randomizzato (Marrazzu et al., 2015) su 40 mamme che allattavano con ragadi ha mostrato una riduzione più rapida del dolore con la coppetta in argento rispetto alle cure standard, senza effetti indesiderati. Lo studio è piccolo: le coppette possono aiutare, ma non garantiscono la guarigione.

Come usare le coppette in argento

  1. Dopo la poppata appoggia la coppetta sul capezzolo e tienila ferma con un reggiseno da allattamento della misura giusta.
  2. Toglila prima della poppata successiva e sciacqua il capezzolo con acqua, come indicato dal produttore.
  3. Non indossare le coppette durante l’allattamento.
  4. Se hai perdite di latte, puoi abbinarle alle coppette assorbilatte.
  5. Puliscile e conservale secondo le istruzioni incluse.

Cos’altro aiuta con i capezzoli doloranti (NHS)

  • Continua ad allattare o tira il latte se il dolore è troppo forte.
  • Cambia le coppette assorbilatte a ogni poppata, se possibile senza strato plastico.
  • Indossa un reggiseno comodo e senza ferretto.
  • Lascia che il bambino si attacchi per tutto il tempo che vuole.

Quando chiedere subito aiuto

Rivolgiti all’ostetrica, al consultorio, a una consulente per l’allattamento IBCLC o al medico se:

  • senti dolore a ogni poppata o il dolore non passa nonostante le coppette,
  • i capezzoli sanguinano o le ragadi sono profonde,
  • noti arrossamento, gonfiore, pus, una zona dura e dolorosa del seno o hai la febbre,
  • sei sensibile ai metalli o la pelle si irrita.

Altri prodotti nella categoria allattamento e tra i prodotti Koala Babycare.

Domande frequenti

Le coppette in argento curano le ragadi?

Possono aiutare a ridurre il dolore più in fretta, ma non sono una cura. La causa, di solito l’attacco, va valutata da una professionista.

Le coppette in argento sono sicure per il bambino?

Toglile prima della poppata e sciacqua il capezzolo con acqua, come consiglia il produttore. Non indossarle mentre allatti.

Quando posso iniziare a usarle?

Già nei primi giorni di allattamento, quando i capezzoli diventano sensibili.

Servono se i capezzoli non fanno male?

No. Alcune mamme le usano soprattutto come protezione dallo sfregamento, ma non sono indispensabili.

Posso usare anche una crema per capezzoli?

Segui le istruzioni del produttore delle coppette e chiedi consiglio all’ostetrica o alla consulente per l’allattamento.

Fonti

I contenuti sono informativi e non sostituiscono il parere del medico, dell’ostetrica o della consulente per l’allattamento.

Articolo precedente Articolo successivo

Lascia un commento